Archiviato in: Mis-Breathing
Qualcosa che nessuno sente, o che tutti ignorano; il pianto di un neonato in un posto sbagliato.
Qualcosa di atroce o desiderabile, in due tempi quasi sovrapposti.
I nomi delle cose a volte sbagliati, perché a volte giocano, ma infine perdono.
E quando perdono una luce si spegne, ma senza per forza far rumore.
E tu non sai, io lo so, ma tu non sai.
E’ stato abbastanza tempo fa, oppure è passato un tempo sufficiente ad archiviare.
E’ stato un tempo giusto, ma non con te, ma non per me.
E’ stato il tempo, tu non riaprire, tu non riaprire.
E’ stato quasi ieri, ma non ti sei voluto accontentare.
Se è stato ieri, non l’hai capito finché il giorno ti è morto davanti.
Se è stato ieri, non lo dirai mai, non lo diremo più, non con convinzione.
Se è stato ieri, hai ragione tu, forse hai ragione ancora.
Ma se è stato ieri, bada bene, ascolta ora: non potrà più essere domani.
[14/02/2007, ore 18:15]
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