Archiviato in: Mis-Talking
Sono lungo l’Arno, e ho una felicità appena più su del normale.
E’ bello percepire che è un po’ più su del normale ed è bello, anche se forse ingenuo, percepire che è cosa duratura.
- Ascolta! Abbassa il volume.
E’ una donna che litiga con un uomo. Saranno entrambi sulla quarantina. Ho sempre il difetto di non riuscire a farmi i cazzi miei, ho sempre la debolezza di immedesimarmi nell’uomo, anche se non so un cazzo di niente, di nessuno, figuriamoci di me.
Sarà perché lei è magrissima, con la pelle tanto scura e le sopracciglia sempre inarcate, e poi lo porta a stare in una posizione sottomessa, schiena curva, spalle gobbe, testa ripiegata da una parte.
Lui è arrivato molto prima e ha parcheggiato con uno sguardo da cerbiatto, aspettandola per tanto tempo: il suo furgoncino ha una targa scritta a lettere incerte col pennarello.
Mi sento lui, mi sento uomo, anzi bambino: a momenti mi batte veloce il cuore, quando, pur non comprendendo le parole, intuisco che lei sta per perdere le staffe e temo in una degenerazione violenta.
Che non c’è: lei si accende una sigaretta, e per qualche minuto passeggia in silenzio tra le auto parcheggiate al sole cocente e fermo.
Una ragazza in pausa fumo appena uscita dalla biblioteca, sulle cui panchine sto aspettando ormai da un paio d’ore, si ferma un minuto a guardarmi, sospendendo il respiro e sollevando in aria la sigaretta; intuisce, dalla fissità del mio sguardo, che mi sto proprio facendo i fatti loro. Lei si volta, non sorride del mio piccolo peccato né, però, lo condivide.
Con le mani in veloce movimento, schiave di chissà quale spiegazione vana nel contesto del litigio, a palmi aperti, la coppia, forse ex, sembra sul punto di concludere.
Il tempo che a me è sembrato velocissimo a loro sarà sembrato diverso: a lui sicuramente eterno.
Sconfitto, si rimette in auto, le porge l’accendisigari dall’abitacolo, fa manovra per uscire dal parcheggio.
Lei alza la mano in cenno di saluto e poi comincia a girarsi per proseguire in direzione opposta.
Ecco, si volterà verso di me e per un attimo avrò la certezza che sappia tutto quello che ho pensato: compreso l’odio che avrei potuto provare per lei e il vuoto leggero che mi istupidirà per il resto della giornata.
4 Commenti finora
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Commento di nessuno Martedì, 17 Luglio 2007 @ 2:31 pm
Commento di Giulia Ciappa Martedì, 17 Luglio 2007 @ 3:05 pmbella storia. ma loro due si vogliono ancora bene.
Commento di miic Venerdì, 20 Luglio 2007 @ 10:46 amNon so, Miic.
Commento di Giulia Ciappa Lunedì, 23 Luglio 2007 @ 5:20 pmA me starmene lì ad ascoltarli mi ha fatto incazzare, però.