Archiviato in: Mis-Breathing
Una donna su una sedia a rotelle, un bambino, un cane.
Mi bloccano il passaggio, mi agganciano nel mio cammino sganciato e nel mio percorso lento e assente senza sensi.
La donna è bella come chi è felice da poco, il bambino fragile come chi ha ancora gli occhi chiusi, il cane riconoscente come un animale amato a lungo.
Una donna un bambino e un cane. Famiglia.
Sono famiglia come i due uomini nell’autobus, l’egiziano e il siciliano, senza nomi e senza patria, sono famiglia, loro sì, io no.
Senza conoscersi si scambiano parole, dolori, foto di mogli, consigli, sbagli.
Sono famiglia.
Io no.
Sono assente.
Sono assente fra i tetti che non incoraggiano lo sguardo.
Sono assente tra gli sguardi che mi scavalcano.
Sono assente per ogni notte che si ferma troppo presto.
Se sono assente mi si blocca la ricerca d’immagini.
E di volti sinceri.
L’egiziano ha una moglie lontana, io una scatola cinese vuota, perché quando sorrido a tutti, rubo un sorriso a me.
Una donna un bambino un cane.
Attraverso nel buio pesto, scuro come quei due occhi.
Al mio ritorno, lei si è seduta, io mi sono tirata indietro per farle spazio.
Aveva la pelle lucida, brillante, tesa.
Aveva quella pelle perfino sulle caviglie.
Aveva un fondo vivo dentro agli occhi.
Le ho chiesto ’sei del sud?’, ma senza sentire le mie parole.
Le ho chiesto a chi pensasse e per chi sorridesse in quell’istante.
La lenta morsa alla gola mi aveva tirato via.
Via dalla donna dal bambino dal cane.
Via dall’egiziano, via dal siciliano.
Via da quel balcone col manichino vestito in modo buffo, che avevo deciso di fotografare.
Via dalle notizie di me che confezionavo ogni mattina.
La donna il bambino e il cane sono rimasti là.
Ed io sono fuggita.
4 Commenti finora
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Ti ho vista correre… indugiare… fermarti
Commento di Ricardo Reis Venerdì, 4 Settembre 2009 @ 9:32 ame correre ancora.
Disegnarti tra profili di vite,
il cuore liquido
promesso ad ogni coppa, a tutte i calici
con il tuo profilo che non ti rassomiglia.
Ti ho vista correre
bambina dai piedi leggeri
senza orme, senza rami spezzati
solo tracce di sorriso e un profumo di capelli
un profumo di sole e di capelli.
Bernardo si mantiene i capelli, combatte col vento, si sente gli odori addosso, e presto tornerà a casa
Commento di Giulia Ciappa Sabato, 5 Settembre 2009 @ 7:39 pmarriverai mai?
Commento di giulietta Mercoledì, 11 Novembre 2009 @ 12:20 amti ho letto per caso
tornerò. giulietta degli spiriti
sei innamorata?
Commento di giulietta Domenica, 15 Novembre 2009 @ 6:43 pm